La Toureto

torrette_resize.jpgL'azienda "LA TOURETO" prende nome dall'omonima borgata di Torrette di Casteldelfino in Val Varaita alt. mt. 1179 (prov. CN). Questa valle, come altre 14 del territorio piemontese, è linguisticamente occitana, cioè la parlata di questi luoghi deriva direttamente dalla lingua dei trovatori medioevali. Ilcapoluogo si chiama Casteldelfino, perché nel 1336 il delfino di Vienne, Umberto de la Tour du Pin, fece erigere un castello di cui rimangono i ruderi.

La borgata de La Toureto, con tutta l'alta valle (chiamata la Chastelado), durante il medioevo visse un'esperienza d'autogoverno veramente significativa. In pratica fece parte di una repubblica indipendente sotto la corona di Francia: "La republico de Briançon"; tutto però ebbe fine con il trattato diUtrecht nel 1713.

Torrette (La Toureto) attualmente vive di agricoltura e pastorizia, infatti in borgata operano quattro aziende agricole con 60 bovini e 50 ovini. Sempre sul territorio sono ancora presenti alcuni degli antichi cicli di vita contadina, primo tra tutti quello della panificazione. Anche la lavorazione casearia è una realtà della zona e ottimi sono i livelli qualitativi raggiunti. Un altro aspetto da segnalare è il bosco de l'Alevè che, con i suoi pini Cembri, si espande sulle pendici meridionali del Monviso per più di 800 ettari (è la più grande cembreta in Italia).

bellino-2.jpgPercorrendo i numerosi sentieri della valle si incontrano grotte di vario tipo che, secondoi casi, possono essere antiche miniere oppure abitazioni di personaggi tra il reale e l'immaginario, i silvani (in lingua d'oc Fouletoun).
In questo clima di tradizione palpabile si colloca la Bahio (festa millenaria con più di 300 personaggi in costume tradizionale) che rievoca la cacciata dei Saraceni dalla valle. La Val Varaita, inoltre, è terra di grandi musicisti e valenti ballerini: sul territorio sono conosciute più di 20 danze arcaiche a figure nelle loro 50 varianti musicali. Nel periodo estivo ci sono ancora feste popolari che hanno conservato le caratteristiche antiche, quali l'asta dei prodotti locali dopo la funzione religiosa ed il ballo popolare con l'utilizzo di suonatori del luogo, in questo ambiente un po' fuori del tempo l'azienda "La Toureto" si offre come supporto logistico per fare un viaggio nella cultura occitana, ospitandovi in uno dei suoi alloggi ristrutturati.

Per informazioni: Alfredo Philip - tel. 0175 95208  -  340 5541702

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valli.jpgLa val Varaita inizia a Costigliole Saluzzo alt. mt. 476 ed arriva dopo 55 Km.
sul colle dell'Agnello alt. mt. 2746 (è il valico internazionale più elevato delle Alpi).
Una valle a questo punto diventa un vero e proprio "mondo" con molte variazioni di ambiente, di tipologia di vita e di cultura.
 
La parte di valle verso la pianura Saluzzese fino al comune di Sampeyre è stata storicamente sempre Italiana. Marchesato di Saluzzo prima, e dal 1601 territorio Sabaudo.
Mentre dalla borgata Torrette di Casteldelfino "La Toureto", fino al 1713 iniziava il territorio francese, o meglio " La reppublica di Briancon", splendido esempio di democrazia medioevale!
 
Il paese più in alto permanentemente abitato in valle è Chianale mt. 1800, diventa quindi subito chiaro che vivere a quelle quote sia molto diverso che vivere a 500 mt.
Estremizzando, ma non troppo si può dire che c'è una specie di multietnicità nella popolazione. La lingua locale è l'occitano parlata da tutti fino a Melle mt 700.
 
Più a valle la gente utilizza una sorta di mix tra lingua d'oc e piemontese, anche se la generazione nata ai primi del 1900 conosceva normalmente 4 lingue
 
( Italiano Francese Occitano e Piemontese) ora la gente ne parla massimo 3.
La val Varaita è ritenuta a livello naturalistico una piccola Yellostones, due perle su tutte:
il bosco de l'Alevè ( il più grande di Italia di pini cembri ),
ed il vallone di Blins con i suoi 40 quadranti solari recentemente restaurati e le sue borgate conservate come nel 1800.
 
Come tradizioni popolari citiamo x tutte la grandiosa ed unica Baìo di Sampeyre, che si svolge ogni 5 anni. La Baìo è una sorta di antico carnevale alpino con chiari elementi di un culto precristiano.
L'elemento di colore è il bindel di seta di antica produzione d'oltralpe.
 
La Toureto ancor oggi funge da cerniera tra due diversi mondi, l'alta e la bassa valle.
L'alta valle "La Chastelado" con alle spalle una storia di 400 anni di applicazione del concetto federalista, stroncato dai Savoia dopo il trattato di Utrech 1713.
La media e bassa valle un tempo molto più povera della Castellata, che oggi con le sue industrie di fondo valle si pone come elemento trainante dell'economia locale.
 
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